Donaueschingen apre con un contributo svizzero
Le Giornate musicali di Donaueschingen si sono aperte con un'installazione sonora dell'artista svizzero Zimoun e una tavola rotonda sui meccanismi dell'industria musicale.

Musica sperimentale, esperimenti tecnici e nuove forme di presentazione sono al centro della scena del New Music Festival di Donaueschingen di quest'anno. Saranno presentate in anteprima opere di Isabel Mundry, Georges Aperghis, Benedict Mason, Francesco Filidei, Enno Poppe, Marco Stroppa e Agata Zubel, tra gli altri. Sono attesi circa 10.000 visitatori.
Sono stati aperti da un'installazione dell'artista svizzero Zimoun. Egli "trasforma lo spazio in strutture temporali ritmicamente complesse utilizzando eccitatori sonori meccanici". Il programma delle Giornate musicali di Donaueschingen di quest'anno presenta anche opere provenienti da Egitto, Bolivia, Marocco e Taiwan. L'attenzione si concentra su opere che "stabiliscono una connessione significativa tra la realtà della vita, le idee di suono influenzate culturalmente e i materiali utilizzati", compresi materiali deliberatamente perversi come cartone e filo di ferro, materiali naturali come argilla e pietra.